|
L’Orchestra è nata nel
gennaio del 1998 su iniziativa dell’Unione Industriale Pratese,
del Consorzio Pratotrade, dell’Ente Cassa di Risparmio di Prato
e del Comune di Prato, da un’idea di Riccardo Muti, che è autore
del documento programmatico. È composta da quaranta giovani
strumentisti di provenienti da ogni parte d’Italia e selezionati
fra settecento candidati. Alessandro Pinzauti è il direttore
musicale e Alberto Bologni il primo violino solista. Fin dalla
fondazione, la direzione artistica è affidata ad Alberto Batisti.
Sede dell’Orchestra è il Teatro Politeama Pratese.
Nel suo primo triennio di
vita, la Camerata ha inteso offrire ai giovani strumentisti
un’opportunità di alta qualificazione nella disciplina
d’orchestra attraverso l’acquisizione di un ampio repertorio che
va dal Barocco alla musica contemporanea. Nei diversi stages
formativi l’orchestra è stata diretta regolarmente dal suo
direttore principale e da Piero Bellugi, che dalla costituzione
del complesso è stato una delle figure di riferimento nel
programma artistico della Camerata. L’Orchestra è stata quindi
guidata da musicisti di fama mondiale come Murray Perahia,
Roberto Abbado e Franco Rossi, che ha scelto la giovane
Orchestra pratese per il suo acclamatissimo debutto
direttoriale. Questi musicisti hanno avuto per la Camerata
parole di autentico entusiasmo. Hanno suonato con la Camerata in
veste di solisti ospiti Andrea Lucchesini, Pietro De Maria,
Pascal Rogé, Alessio Bax, Jian Wang, Andrea Nannoni, Boris
Belkin, Andrea Tacchi, Cristiano Rossi, Daniele Damiano,
Karl-Heinz Steffens, Walter Seyfarth, Andrea Dell’Ira, Eitan
Bezalel, Vanessa Benelli, Sergio De Simone e, in due diverse
occasioni, Murray Perahia. L’Orchestra si è onorata inoltre
della stima e dell’amicizia di Luciano Berio, presente alle
prove e all’esecuzione del suo Rendering.
Il complesso è stato più
volte ospite nelle stagioni degli Amici della Musica di Firenze,
e dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, ha suonato al
Teatro Verdi di Pisa, al Teatro Municipale di Piacenza, alla
Sala del Conservatorio di Milano. Insieme all’Athestis Chorus ha
eseguito la Missa in tempore belli e il Te Deum di Haydn nella
Cattedrale di Pisa. Il terzo anno di attività della Camerata si
è aperto col debutto nell’opera lirica, in una fortunata
produzione di Così fan tutte di Mozart, diretta da Alessandro
Pinzauti, per la regia di Pier Paolo Pacini, esperienza
proseguita nel 2001 con un applaudito Rigoletto (replicato a
Siena), diretto da Pinzauti e con regia di Simona Marchini. A
partire dal 2001 la Camerata si è trasformata da orchestra di
formazione in complesso professionale. Nel 2001, la Camerata ha
riscosso un grande successo nella sua prima tournée all’estero,
in America latina, dove è tornata nel 2003 con un programma
rossiniano, accolta con grande favore dal pubblico e dalla
critica. Ha suonato inoltre al Teatro del Maggio Musicale
Fiorentino, alla Settimana Musicale Senese, e al Ravenna
Festival, dove è stata diretta dal M° Riccardo Muti in due
concerti. In quell’occasione, il Maestro Muti l’ha pubblicamente
definita un «esempio luminoso» per la musica italiana. Aperta a
collaborazioni con altre espressioni del mondo musicale, la
Camerata ha suonato con Enrico Rava e il suo Quintetto Jazz, e
con Gino Paoli.
Nelle ultime stagioni, la
Camerata ha interpretato sotto la direzione di Alessandro
Pinzauti grandi capolavori sinfonico-corali come La creazione di
Haydn, il Requiem e la Messa in do minore di Mozart, la Fantasia
corale e la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Fauré,
insieme al Coro «Guido Monaco» di Prato. Ha inaugurato una
collaborazione di grande prestigio con direttori come Bruno
Bartoletti, Jonathan Webb, Filippo Maria Bressan, Elio
Boncompagni. È stata orchestra in residenza all’Accademia
Musicale Chigiana, dove ha suonato per i corsi di direzione
tenuti da Lothar Zagrosek e da Gianluigi Gelmetti. Nell’ottobre
2002 la Camerata ha suonato nel Duomo di Monreale con Boris
Belkin ed ha eseguito Le nozze di Figaro di Mozart al Teatro
Verdi di Pisa, a Prato e a Siena. Altra felice produzione del
2003 è stata La vedova allegra messa in scena da Simona Marchini,
a Prato, e replicata a Siena e Pisa. Grande rilievo di critica
ha ottenuto la riproposta di Paride ed Elena di Gluck diretta da
Filippo Maria Bressan. Con il Coro «Guido Monaco» di Prato ha
eseguito nel 2005 il Deutsches Requiem di Brahms, diretta da
Filippo Maria Bressan, e ha collaborato con Philip Glass in
veste di solista per un concerto monografico dedicato alle sue
musiche.
Concerti della Camerata Strumentale
sono stati trasmessi da RAI-Radiotre, Rete Toscana Classica e da
altre emittenti private. (Aggiornato a
Luglio 2005) |